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Guglielmo Braguglia

Guglielmo Braguglia, ha studiato Fisica con indirizzo Elettronico e Cibernetico nei lontani anni '70 presso l'università "La Sapienza" di Roma. E' cittadino Svizzero, attinente di Losone (TI), ma ha vissuto per oltre 40 anni a Roma dove ha effettuato tutti i suoi studi. Dal 1998 è rientrato in Patria dove attualmente risiede.

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Informatica
... passione fin da bambino

All'età di 9 anni, grazie ad un regalo del padre, ha inizio la passione per l'elettronica. Partendo dalla realizzazione di semplicissimi circuiti elettronici e passando per tutta l'elettronica digitale discreta, arriva ad interessarsi nel 1976 ai primissimi microprocessori (i4004, i4040, F8, i8008 e i8080). Nel 1976 realizza la prima piastra a microprocessoregeneral-purpose basata su un i8080, 16 Kbytes di ROM ed 1 Kbyte di RAM. Inizia la preparazione della tesi con la progettazione di un sistema a microprocessore 'bit-slice' utilizzando la famiglia 29xx di AMD, progetto che lo metterà in contatto con il distributore italiano dei prodotti AMD (Indelco S.r.l.) e del quale diverrà subito consulente. Da specialista 'hardware' si trasforma quindi piano piano prima in specialista di 'firmware' e poi di 'software'. Il primo contatto con l'informatica da 'mainframe' lo ha all'università dove si appassiona alla programmazione in Fortran del sistema Univac 1100. Impara quindi il 'Cobol', ma non dimentica la vecchia passione che continua a coltivare sia realizzando cicuiti elettronici, sia acquistando un Apple IIe dove continuare a divertirsi con la programmazione dei microprocessori. In seguito, come riportato nella sezione relativa al Curriculum, si perfeziona lavorando presso una delle maggiori multinazionali dell'Informatica. Nel 1988 decide quindi di seguire la strada dell'imprenditoria con una prima società a Genova, che trasferisce nel 1991 a Roma e, nel 2001, con una seconda società in Svizzera. Propietario della maggioranza delle quote societarie di entrambe le aziende, ne è attualmente Amministratore Unico.

Fotografia
... la sua seconda passione

E', assieme all'informatica, la seconda sua grande passione ed il mondo delle immagini lo ha affascinato sin da bambino. La sua prima macchina fotografica è stata una vecchia Voigtländer "Vito B", regalo del Padre. Completamente manuale lo portò a scoprire sin da allora concetti come 'priorità di tempi', 'priorità di diaframmi', 'profondità di campo', ecc. Completamente autodidatta ha sempre sentito l'esigenza di esprimere le proprie emozioni attraverso la fotocamera. Una fresca cantina, dove i genitori avevano riposto i mobili di una vecchia cucina, è stata la sua prima camera oscura. Tre bacinelle formato 50 x 70, un vecchio ingranditore e una lampadina giallo verde, sono stati gli strumenti con cui ha imparato a sviluppare e stampare le proprie foto. Con il passare del tempo la passione per l'informatica e l'avvento della fotografia digitale hanno fatto il resto. Oggi è un professionista delle riprese in digitale e della loro elaborazione al computer. Le sue immagini preferite rimangono la natura, la gente, i paesaggi, le tradizioni popolari, il glamour ed il nudo. Ha inoltre una accumulato una notevole esperienza nell'ambito della fotografia immersiva (foto panoramiche, sferiche o equirettangolari).

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